GIORNALE DI GUERRA
J Ottobre 2007 di danielepicciuti
Oggi non ha mai smesso di piovere. L’aria odora di erba bagnata e muschio, ma i fumi del campo nemico al di là delle mura di cinta portano fin qua gli effluvi della carne arrostita. Carne umana. Gli orchi ne sono golosi e soltanto l’idea mi accartoccia le budella nello stomaco. Ecco, ci siamo. Odo il rullo dei tamburi. La mia veste è a posto, l’armatura è lucida anche se qua e là si notano le ammaccature dell’ultima battaglia. E’ passato tanto tempo da allora, E’ passato tanto tempo da allora e vorrei trovarmi in un altro posto, in un altro tempo. Non qui, non in guerra. Mi chiamo Valim e sono il comandante della guardia di Midyan. Il suono di un corno spezza questo silenzio pesante e dalla corte interna si levano le grida dei soldati, pronti a lottare e a morire, se necessario. Mi alzo e indosso l’elmo. Il cuore mi martella in petto ma non devo sentirlo. E’ il primo giorno.
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