Khalan, la leggenda
J Gennaio 2008 di danielepicciuti
Nella notte dei tempi esistevano soltanto Luce e Tenebra.
Luce era madre della pace, della tranquillita’, di tutto cio’ che era luminoso, caldo e pieno d’amore. Tenebra era madre del buio, delle insidie, del freddo e della paura. Luce ebbe un figlio ed era la cosa piu` luminosa che mai avesse creato, cosi` lo chiamo` Sole. Tenebra, che non poteva avere figli, chiese a Luce di fare un altro figlio, in modo che Sole non soffrisse la solitudine. Luce ebbe una figlia e la chiamo’ Luna. Ma Luna non era luminosa come Sole e ben presto subi` l’influenza di Tenebra e lascio` la madre per stare con essa. Luce, adirata dal tradimento della figlia, spacco` il cielo in due lasciando per sempre separati i fratelli; cosi`Sole avrebbe brillato nel suo splendore assieme alla madre Luce mentre Luna avrebbe vissuto in eterno nella notte eterna di Tenebra.
Ma quest’equilibrio non era destinato a durare perche` Sole, stanco di essere solo, chiese a Luce di creare altri figli. Allo stesso tempo Luna, che soffriva ancor piu` la solitudine, chiese lo stesso a Tenebra.
Luce e Tenebra allora si accordarono, fondendosi l’una all’altra per dar vita a quattro nuovi figli: Terra, Aria, Acqua e Fuoco. Ma erano figli innaturali, derivati da un’unione insolita e quanto mai precaria, cosicche` la loro instabilita` venne presto a galla: in breve tempo si ribellarono a Luce e Tenebra fuggendo via per unirsi tra loro e creare nuove e fino ad allora sconosciute forme di vita.Dall’unione dei quattro nacque cosi` Natura, una creatura apparentemente debole ma dotata di un senso di procreazione piu` grande delle stesse Luce e Tenebra.
Madre Terra offri` a Natura il proprio seno ove nutrirsi.
Madre Aria la cullo` dolcemente sulle onde del vento.
Madre Acqua le bagno` il viso e il corpo, rigenerandola ogni volta che era stanca.
Madre Fuoco, che non sapeva cosa fare, brucio` le proprie carni e le dono` a Natura affinche` facesse buon uso delle sue ceneri.
Allora Natura getto` le ceneri al vento e madre Aria le porto` lontano, spargendole oltre i confini stessi di Luce e Tenebra. Terra offri` loro un suolo dove giacere e madre Acqua le bagno` permettendole di germogliare.
E da quelle ceneri nacque Khalan.
Natura era una creatura estremamente feconda e non appena Khalan venne creato, ella creo` mille e mille forme di vita, disegnando esseri a volte buffi, a volte orribili, a volte bellissimi. Tra essi creo`i nani e gli esseri umani, le creature piu` singolari che avesse mai messo al mondo e ad essi dono` qualcosa che le altre creature non avevano: i sentimenti.
Natura aveva creato un numero infinito di creature, ma molte di loro erano mal riuscite eppure, nonostante ne comprendesse la pericolosita` o la bruttezza non se la sentì di distruggerle. Cosi` creo` un mondo parallelo, costituito da quell’energia dispersa durante tutte le sue creazioni e lo chiamò Etere: li` vi recluse le sue orrende creature senza nome, lasciando che si nutrissero di quella stessa energia che le teneva imprigionate in quel limbo.
Quando finalmente Natura ebbe creato anche l’impossibile, era ormai molto vecchia, un essere millenario, e decise di prendersi il riposo che le spettava. Ma prima doveva esser sicura che nessuna delle sue creature distruggesse tutto cio` che aveva tanto affannosamente creato e cosi` mise al mondo un’ultima razza: gli Elfi. A loro affido` il compito di vegliare su tutte le sue creature affinche` non venisse alterato l’equilibrio che lei aveva creato e prima di mettersi a dormire prese da parte Valsentiero, il primo e piu` anziano tra loro e si fece promettere eterna fedelta` e gratitudine per il compito che aveva affidato loro.
Infine, prima di coricarsi per il riposo eterno, Natura insieme a Luce e Tenebra creò le Divinità Inferiori, affinché tutte le razze avessero un proprio punto di riferimento cui aggrapparsi anche nei momenti più bui della loro esistenza.

Ciao ^^
Sono approdata qui da un post di fantasyMagazine! Sono Arianna e come te ho aperto un blog (sempre su wordpress) dove posto il mio romanzo a puntate e relativa ambientazione, lavoro che adoro svolgere poiché da brava Tolkeniana e studentessa di lingue, non posso non vederlo come un sentiero da esplorare periodicamente. Parlo della propria immaginazione e voglia di raccontare ^^
Vabbeh, volevo dirti che mi troverai a bazzicare dalle tua parti, spero nessun fastidio
Saluti,
Arianna
Ciao Arianna, è un piacere! Linkami il tuo blog!
Ho visto che mi hai inserita nei links, grazie ma…ancora non hai visto il sito ;D
Ti invito tramite la mail, quindi…posso sapere qual’è? altrimenti non entri nel blog ^^
Senti, ti lascio il link anche del mio blog di “letteratura&co”
http://www.giallonitsuka.splinder.com argh, ma già ce lo avevi XD
Ciao ciao!!
Molto graziosa la tua “Genesi”. La stessa cosa si racconta dalle nostre parti, solo che al posto di Natura c’è Il Grande Flusso. Ricordati dei tuoi affezionati nemici.