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Khalan, la leggenda

Nella notte dei tempi esistevano soltanto Luce e Tenebra.

Luce era madre della pace, della tranquillita’, di tutto cio’ che era luminoso, caldo e pieno d’amore. Tenebra  era  madre del buio, delle insidie, del freddo  e  della paura. Luce  ebbe un figlio ed era la cosa piu` luminosa che mai  avesse creato, cosi` lo chiamo` Sole. Tenebra,  che  non poteva avere figli, chiese a Luce di  fare  un altro figlio, in modo che Sole non soffrisse la solitudine. Luce ebbe una figlia e la chiamo’ Luna. Ma Luna non era luminosa come Sole e ben presto subi` l’influenza di Tenebra e lascio` la madre per stare con essa. Luce,  adirata dal tradimento della figlia, spacco` il  cielo  in due lasciando per sempre separati i fratelli; cosi`Sole avrebbe brillato  nel suo splendore assieme alla madre Luce  mentre  Luna avrebbe vissuto in eterno nella notte eterna di Tenebra.

Ma  quest’equilibrio  non era destinato a  durare  perche`  Sole, stanco di essere solo, chiese a Luce di creare altri figli. Allo  stesso tempo Luna, che soffriva ancor piu`  la  solitudine, chiese lo stesso a Tenebra.

Luce e Tenebra allora si accordarono, fondendosi l’una  all’altra per dar vita a quattro nuovi figli: Terra, Aria, Acqua e Fuoco. Ma  erano  figli  innaturali, derivati da  un’unione  insolita  e quanto mai precaria, cosicche` la loro instabilita` venne  presto a galla: in breve tempo si ribellarono a Luce e Tenebra  fuggendo via  per  unirsi  tra  loro  e creare  nuove  e  fino  ad  allora sconosciute forme di vita.Dall’unione  dei  quattro  nacque  cosi`  Natura,  una   creatura apparentemente debole ma dotata di un senso di procreazione  piu` grande delle stesse Luce e Tenebra.

Madre Terra offri` a Natura il proprio seno ove nutrirsi.

Madre Aria la cullo` dolcemente sulle onde del vento.

Madre  Acqua  le bagno` il viso e il  corpo,  rigenerandola  ogni volta che era stanca.

Madre Fuoco, che non sapeva cosa fare, brucio` le proprie carni e le dono` a Natura affinche` facesse buon uso delle sue ceneri.

Allora  Natura getto` le ceneri al vento e madre Aria  le  porto` lontano, spargendole oltre i confini stessi di Luce e Tenebra. Terra offri` loro un suolo dove giacere e madre  Acqua  le bagno` permettendole di germogliare.

E da quelle ceneri nacque Khalan.

Natura era una creatura estremamente feconda e non appena  Khalan venne creato, ella creo` mille e mille forme di vita,  disegnando esseri a volte buffi, a volte orribili, a volte bellissimi. Tra  essi creo`i nani e gli esseri umani, le creature piu` singolari  che avesse  mai messo al mondo e ad essi dono` qualcosa che le  altre creature non avevano: i sentimenti.  

Natura  aveva creato un numero infinito di creature, ma molte  di loro  erano  mal  riuscite  eppure,  nonostante  ne  comprendesse  la pericolosita` o la bruttezza non se la sentì di distruggerle. Cosi`  creo`  un mondo parallelo, costituito da quell’energia dispersa durante tutte le sue creazioni e lo chiamò Etere: li` vi recluse le sue orrende creature senza nome, lasciando che si nutrissero di quella stessa energia che le teneva imprigionate in quel limbo.

Quando  finalmente  Natura ebbe creato anche  l’impossibile,  era ormai  molto vecchia, un essere millenario, e decise di prendersi il riposo che le spettava. Ma  prima  doveva  esser sicura che nessuna  delle  sue  creature distruggesse  tutto cio` che aveva tanto affannosamente creato  e cosi` mise al mondo un’ultima razza: gli Elfi. A  loro affido` il compito di vegliare su tutte le  sue  creature affinche` non venisse alterato l’equilibrio che lei aveva  creato e  prima  di mettersi a dormire prese da parte Valsentiero, il primo  e  piu`  anziano  tra loro e  si  fece  promettere  eterna fedelta` e gratitudine per il compito che aveva affidato loro.

Infine, prima di coricarsi per il riposo eterno, Natura insieme a Luce e Tenebra creò le Divinità Inferiori, affinché tutte le razze avessero un proprio punto di riferimento cui aggrapparsi anche nei momenti più bui della loro esistenza. 

EROI

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Lord Erroll Lorrain: Primo Re degli Elfi, fu il capostipite di una dinastia praticamente eterna, che sedé su tutti i troni dei regni elfici, a partire da quello antico di Andorr per finire con quelli neonati di Sherisia, Ardovia, Berullia, Anskaya, Nadzgaya e Lur. Combatté decine di guerre senza mai perderne una, regalando agli elfi una terra in cui vivere e una vita ricca e rigogliosa. 

Gendham degli Arrakan: la Prima Vestale mai esistita, fondatrice dell’ordine e scopritrice del segreto del Sacro Fuoco, lo Yahl, assieme a suo fratello Malnar, a suo padre Walmar e a suo nonno Sed (il creatore del Maglio Nero ). Purtroppo però, anche se dopo profondi studi arrivò a capire come una vestale potesse vegliare su un Cancello degli Inferi, non riuscì mai a comprendere perché ella non potesse amare un uomo. Capì solo che era volontà di un’entità superiore chiamata Destino che esistesse questa regola e per questo motivo, la tramandò alle generazioni successive. Quando ella morì, di vecchiaia, il suo posto fu preso da una giovane ventenne che il Destino stesso scelse. E così sarebbe stato per sempre. Una vestale non sapeva di essere tale finché non sentiva il Sacro Fuoco ardere in lei, nel giorno del suo ventesimo anno di età. Così sarebbe stato per sempre.

Malnar Arrakan: Cavaliere Shennarias di grande fama, fu in effetti per molti versi l’iniziatore vero e proprio dell’ordine. Guidò i cinquanta Shennarias contro Kryaul nel Giorno del Grande Fuoco ed egli stesso morì nello scontro. Quel che accadde dopo restò avvolto nel mistero per centinaia di anni… e una grande menzogna emerse dal buio. Malnar si era elevato al grado di Dio, per vegliare e dominare sul mondo. In realtà era stato Kryaul a subire quell’elevazione… e nel farlo si era reso conto che se fosse esistito il Bene, il Male sarebbe stato più forte. Senza il primo, il secondo non avrebbe mai avuto molta importanza e quindi poco potere.

Arth il Grande: fondatore dell’ordine magico di Arth, morì per mano di uno dei suoi migliori allievi, il traditore Dazaal, e la città magica che portava il suo nome fu distrutta dallo scontro. Essa sparì e al suo posto nacque un grande cimitero.

Yelden dei Lupi: Il più grande Cavaliere Shennarias mai esistito, vissuto a cavallo fra tre ere (la Terza Era del Caos, l’Era della Libertà e l’Era degli Eroi). Morì quando aveva circa trecentocinquant’anni, ma il suo aspetto allora, grazie alla Via dello Yahl da lui intrapresa, lo aveva conservato come un uomo apparentemente poco più che quarantenne. Amò senza mai poterla sposare, una Vestale di Gendham di nome Meylin, che protesse per anni dagli attentati dei Seguaci di Dazaal  quali, con la sua morte, avrebbero potuto riportare in vita il loro Dio (dato che avevano già ucciso le altre sei vestali. Yelden passò alla storia per aver ucciso Uhnzar il Necromante e per aver donato la propria vita e il proprio Yahl alla Foresta Nera degli elfi al fine di proteggerla dal Male che la stava divorando, un cancro sprigionato dai laboratori di Lord Zayman che aveva quale scopo lo sterminio dell’intero popolo elfo. Egli brandiva la Spada della Luna, sacro simbolo dell’Ordine Shennarias.

Dhenam il Triste: fondatore dell’ordine dell’Onore di Kenn, certamente fu il più grande guerriero mai esistito; fu chiamato così a causa del suo dolore. Dhenam infatti osò amare una Vestale di nome Alyssia e la punizione scelta dal destino fu quella di far sì che lei si sacrificasse per difendere la vita di lui durante un combattimento col guerriero Sewaroke Orikey, a cui egli aveva giurato vendetta dopo che l’uomo aveva ucciso sua moglie Lynn.

Yaril D’Arn: Re di Midyan agli albori della storia del Khalan, passò alla storia per la sua bontà e la sua generosità d’animo e nei cuori di tutti i Valdorani il suo nome è simbolo di onore e gloria. La sua figura è considerata senza ombra di dubbio l’eroe per eccellenza e la sua immagine da sempre è presa a esempio dai padri per insegnare ai figli che l’onore e la giustizia sono le maggiori virtù che un uomo possa avere. Egli brandiva la gloriosa Spada di Fuoco, altrimenti detta Flamarel.

Meylin, la Vestale: Ultima delle Vestali sul finire della Terza Era del Caos, passò alla storia per aver amato un uomo nonostante la maledizione   che gravava da sempre sull’ordine di Gendham. Quell’uomo era Yelden e tuttavia non riuscirono mai a sposarsi poiché come il destino aveva scritto, anche lei era destinata a non poterlo amare. Tuttavia ella non morì, bensì venne trasformata in un lupo dal mago Ragnarok quando era ormai sul punto di morte, su richiesta di Yelden, che non voleva perderla.  Da allora Yelden venne visto sempre in compagnia di un lupo. Quando, dieci anni dopo, il lupo morì di vecchiaia, Yelden pianse in eterno il suo amore perduto.

Daenivor Naxum: detto anche Il Grande Naxum, fu l’unico tra i maghi di Aanlon in grado di opporsi al potere smisurato di Dazaal. Egli da solo, si rifugiò in un tempio segreto nel cuore della foresta di Zandham nell’Heartland, dove radunò tutti i suoi poteri e pochi maghi a lui fedeli. Creò il Libro degli Arcani con lo scopo di mettere al mondo un’arma per così dire eterna contro il Male, in gradi di trovare ovunque artefatti che fossero in grado di arrecare danno alle forze infernali di Dazaal e Kryaul. Venne poi sconfitto dallo stesso Dazaal, ma qualcuno afferma che Naxum in realtà vinse: aveva capito che se avesse perso lo scontro, tutti i suoi poteri sarebbero stati assorbiti da Dazaal e questi, che lui conosceva molto bene, ne avrebbe approfittato per sfidare lo stesso Kryaul nell’ambizioso tentativo di impossessarsi del mondo intero. Se così era stato, Naxum aveva visto giusto. Anche Naxum fondò un proprio Ordine Magico, di stampo druidico, che finì per estinguersi dopo pochi anni.

Caron, Yama e Grayll: fratelli di sangue, appartenevano all’ordine delle Lacrime della notte. Furono i veri iniziatori dell’ordine, creato da Re Ceezar stesso. Passarono alla storia per aver ucciso il Comandante del Caos Kalgeruith e il guerriero mutante Aeon per salvare la vita alla duchessa Erika Mantis, allora reggente del regno di Shenn.

Marin di Anskaya: nato da genitori ignoti, egli fu accolto tra gli elfi quando era appena un neonato, crebbe con loro, si innamorò di Lilinn Lorrain e chiese a Lord Lorrain di poterla sposare. La sua mano gli venne rifiutato, poiché non era un elfo ma un semplice mortale. Marin allora partì deciso a tornare solo quando avrebbe potuto chiedere Lilinn di nuovo in sposa e andò in cerca della città perduta di Shennar, dove incontrò Yelden. Egli divenne il suo maestro e gli insegnò la via dello Yahl. In seguito, Marin si recò a Serin, dove seguì gli insegnamenti di Caron il Nero per divenire una Lacrima della Notte. Quando fece ritorno in patria, dieci anni dopo, Lilinn l’accolse a braccia aperte, sorpresa di vederlo esattamente come lo ricordava, quasi per nulla invecchiato. La Via dello Yahl aveva avuto effetto. Lord Lorrain, appreso che anche Mari aveva intrapreso la strada dell’immortalità, stavolta non si oppose alle nozze e Marin divenne Principe degli Elfi. Quando, vent’anni dopo, Re Lorrain morì a seguito di un male incurabile anche per la medicina elfa, divenne Re della Foresta Nera. Marin passò alla storia per aver aiutato l’amico Cail Rawen re di Shad a recuperare lo Scettro di Shador, rubato dal feroce Gaanor in un disperato tentativo di far risorgere Dazaal, per aver ucciso i demoni Ezatoth ed Hegemoth con l’aiuto del Principe Coren di Syslon, per aver ucciso il potente Signore di Cape Shad Zark in un duello all’ultimo sangue, per aver precipitato all’inferno Kryaul e per aver sconfitto il Grande Lord Zayman entrambi con l’aiuto del Principe Coren, di Parsill il Guercio, dell’amico Arenlid di Lur e el mago Volnar, e infine per aver scoperto l’essenza di un nuovo Dio chiamato Yahl nella figura allo stesso tempo allegra e triste di un cane nero che egli chiamò Kek e che tenne per sempre con sé, consapevole che l’animale non era altro che una manifestazione di una divinità fino ad allora rimasta nell’ombra, ma probabilmente l’unico vero Dio Supremo mai esistito. Marin scrisse l’Arcaius, un libro magicamente rilegato in cui furono scritte le volontà del dio Yahl circa la coesistenza pacifica di tutte le razze e l’essenza vera della vita. Marin brandiva l’epica Dagabarda, un’arma formidabile formata da due daghe agganciate tra loro per mezzo delle due else.

Coren delle Linci: di origine barbara, Coren divenne principe di Syslon sposando Diana Delora, figlia del Conte Cail Rawen e divenendo poi re alla morte dello stesso, avvenuta per mano di Lord Zayman in persona. Coren passò alla storia per aver ucciso assieme a Marin di Anskaya il demone Hegemoth, il Signore delle Tenebre Gaanor, nonché Kryaul stesso e Lord Zayman. Intraprese la Via dello Yahl con l’aiuto del monaco Gregorius e dello stesso Marin, che lo iniziò a quella difficile disciplina e grazie a lui l’Ordine Shennarias ricominciò a vivere: l’esercito di Syslon infatti fu iniziato a questa disciplina ormai quasi del tutto dimenticata a questo segnò la nascita dell’Ordine dei Cavalieri Bianchi. Indossava il Maglio Nero di Sed Arrakan, uno dei più potenti e pericolosi artefatti mai costruiti. Fu prigioniero di Lord Zayman nella sua fortezza tra i ghiacci e venne ucciso per sua mano durante la battaglia finale contro Kryaul.

Parsill il Guercio: Nato come Guerriero dell’Onore di Kenn, Parsill non ebbe mai un’esistenza facile, tutt’altro. La sua vita fu tormentata da una disperata voglia di sfidare il mondo, superare ogni vetta, spingendosi oltre ogni limite. Questa sua continua sfida con la vita lo portò a grandi imprese come l’uccisione del Luogotenente Gideon, un seguace di Dazaal di grande potere, la vittoria su Gaanor (che tuttavia riuscì a impossessarsi del suo corpo per circa un’ora, durante la quale Parsill fu a diretto contatto col lato oscuro e ne venne irrimediabilmente compromesso), su Kryaul e su Lord Zayman, tutte con l’aiuto di Marin di Anskaya, Coren delle Linci e Volnar l’elementalista, nonché l’uccisione del Generale Maagenoord. Queste furono grandi vittorie, tuttavia subì anche amare sconfitte: perse l’occhio destro a causa dell’inganno di una strega, poi rivelatasi figlia dello stesso Lord Zayman, venne scacciato dall’ordine di Kenn dopo esser stato sorpreso a letto con la figlia del Maestro Cyrik e vide morire le uniche due donne che ebbe mai amato: la Duchessa Dalia V’enant e la Vestale Orielle, che pure non avrebbe mai potuto amare perché sacerdotessa di Gendham. Brandiva La Spada di Fuoco di Yaril D’Arn, recuperata dopo anni di isolamento tra le rovine di una roccaforte perduta sulla cima del Picco di Malnar, in Uria.

Volnar l’Elementalista: passato alla storia per aver sconfitto Gaanor, Kryaul e Lord Zayman con l’aiuto di Marin , Coren e Parsill, egli fu anche fondatore di un nuovo Ordine Magico. Personalmente sconfisse il demone Morgaruith aiutato da Lay degli Althur e il grande mago Eleoforgius in un duello magico all’ultimo incantesimo. Amò e sposò la Principessa Cybil D’Arn, ultima discendente della casata D’Arn  e il suo Ordine Magico fu adottato come ordine ufficiale da tutti i maghi del Khalan.

Diana Delora Rawen: figlia del Conte Cail Rawen, Re di Shad, era una donna dotata di poteri psionici, in grado di comunicare anche a miglia e miglia di distanza con la telepatia. Sposò Coren, barbaro delle Linci e alla morte del padre, avvenuta per mano di Lord Zayman, ella salì sul trono accanto a suo marito, che fu incoronato re. Contribuì alla sconfitta di Kryaul e a quella di Lord Zayman nell’Era degli Eroi ma da quest’ultimo scontro uscì purtroppo completamente cieca.

Cybil D’Arn: ultima erede della casata D’Arn, salì al trono di Midyan assieme a Volnar l’elementalista soltanto tre anni dopo aver retto il trono sotto il controllo del Consiglio di Valdora. Partecipò alla sconfitta di Kryaul e a quella di Lord Zayman nell’Era degli Eroi, affinando le sue abilità di ladra, poiché questo era prima di essere trovata dagli investigatori del regno quando suo zio Xamiel D’Arn fu assassinato e la ricerca di un erede fu divenuta il primo pensiero del Consiglio di Valdora.

Arenlid di Andorr: cugino di Lilinn Lorrain, in lui scorre sangue Lorrain. Discendente diretto della casata Andorr e della casata Nerosalice, ereditò da questa inusuale unione alcuni poteri che gli consentivano di  fondersi con la terra e di evocare il sangue dei morti per attingerne la forza. Arciere formidabile, Arenlid combatté accanto a Marin, Coren e gli altri durante l’Era degli Eroi, sconfiggendo Kryaul prima e un anno dopo Lord Zayman, dopo esserne stato prigioniero nel suo imponente castello di ghiaccio per oltre un mese. Passò alla storia per esser riuscito a disarmare Lord Zayman dell’Inferis, un’arma magica forgiata con le lame di tre diverse armi incantate, suonando il mitico Clarendon, un artefatto antichissimo che solo un Lorrain avrebbe potuto suonare e che distrusse l’Inferis scomponendolo nei suoi vari pezzi. La sua arma era l’Arco di Dhanvil, di fabbricazione del regno di Drakeland, forgiato dai migliori scenziati del regno dei Draghi.

Lilinn Pioggia di fuoco: deve il soprannome alla sua abilità con l’arco, tale che un giorno riuscì a uccidere trenta orchi prima che fosse vista. Moglie di Marin e regina di Anskaya, discendente della famiglia Lorrain, Lilinn partecipò alla lotta contro Gaanor, a quella contro Kryaul e a quella contro Lord Zayman nell’Era degli Eroi. Passò alla storia per esser stata la prima elfa a sposare un umano.

Gregorius il Bianco: monaco di Dorr ispirato da una nuova verità, fondò un ordine a parte chiamato Sacro Ordine di Gregorius. Aiutò Re Marin a sconfiggere Gaanor nell’Era della Libertà ma purtroppo perse la vita nella missione, riuscendo tuttavia a indirizzare Coren verso lo Yahl in modo che il suo contributo nella fine di Gaanor fosse essenziale.

Rogan Braccia di Pietra: capitano della nave Heventor, il suo aiuto fu prezioso nella lotta contro Gaanor, anche se trovò la morte per mano del demone Ezatoth, che fu poi ucciso dal Re degli Elfi Marin.

Vanirr delle Linci: fratello maggiore di Coren, entrò nella storia per aver trovato e brandito il Sacro Mhu. Lottò contro Lord Zayman e contro Kryaul al seguito di Marin di Anskaya, perdendo la vita durante la prigionia nel castello di ghiaccio dello stesso Zayman. Il suo contributo fu inoltre decisivo a salvare la vita al fratello in occasione del suo rapimento da parte del Signore dei Ghiacci.

Skeja la traditrice: complice di Lord Zayman fin dall’inizio, fece innamorare di lei Arenlid di Andorr, in modo da entrare nel gruppo in lotta contro Lord Zayman e carpirne informazioni da rivelare al Signore dei Ghiacci così da prevenire tutte le mosse dei suoi avversari. Si riscattò soltanto alla fine, quando si lasciò uccidere dallo stesso Arenlid in uno scontro diretto, rivelandogli in punto di morte i piani di Lord Zayman. La rivelazione permise all’intera compagnia guidata dal Re Marin di sottrarsi a una trappola mortale e di sferrare a Zayman l’attacco finale.

Lay degli Althur: Cavaliere della Lama d’Argento di Lenora e guardia del corpo della Duchessa Dalia V’enant, partecipò alla lotta contro Gaanor alla fine dell’Era della Libertà . Uccise personalmente, con l’aiuto del mago Volnar, il demone Morgaruith. La duchessa purtroppo morì nello scontro con Gaanor e al ritorno in patria di Lay egli fu incoronato re di Lenora, poiché sposò Fayrie V’enant, l’ultima discendente del casato dei duchi.

Shun l’implacabile: appartenente alla razza dei Nani di Jura in Valdora, Shun passò alla storia per esser stato il primo nano ad aver amato  una donna umana di origini barbare, per la sua abilità con l’ascia ( era uso uccidere l’avversario con un unico colpo ben assestato ), per aver ucciso Dreos il traditore (assassino di Keena, la donna che amava), per aver salvato la vita a Marin di Anskaya sacrificando la propria nel tentativo di tenere a bada un gigantesco serpente marino combattendo sott’acqua.

Keena delle Linci: la donna barbara amata dal nano Shun, muta a causa di una menomazione subita da bambina a causa della crudeltà degli orchi, morì per mano di Dreos, un seguace di Dazaal infiltrato nella compagnia di Marin che venne poi ucciso per vendetta da Shun. Keena passò alla storia in qualità di spirito, con il quale prese possesso della lama del pugnale del suo uomo al fine di restargli accanto finché egli avesse avuto bisogno di lei. Assolse tutti i suoi compiti, salvando la vita a Parsill il Guercio, sottraendolo alla possessione del Signore delle Tenebre Gaanor.

Armillin di Valsentiero: elfo appartenente alla casata Valsentiero e con radici in quella più nobile dei Lorrain. Fu un elemento di spicco nella battaglia dei ghiacci che si svolse tra gli elfi di Re Marin e le orde demoniache di Lord Zayman.

Lyris, Capo della Guardia Reale Elfica: Ufficialmente il luogotenente personale del Re Marin di Anskaya, Lyris si distinse per aver combattuto la battaglia di Valdora contro gli eserciti del malvagio Kryaul e per aver assistito Marin nella lotta contro Lord Zayman nell’Era degli Eroi.

Keltar l’Oscuro: Lacrima della Notte dell’Era del Sole, Keltar entrò nella leggenda per esser stato morso da un Vampiro al servizio del Signore della Notte Viago ed esserne stato contagiato senza che il suo allineamento morale subisse traumi. Divenne un vampiro a tutti gli effetti ma come tale sacrificò la propria esistenza alla lotta contro la specie stessa dei vampiri, fino al giorno in cui arrivò a uccidere lo stesso Viago e il nipote di quest’ultimo Vorderan, con l’aiuto di un potente artefatto noto come Croce di Ghiaccio, grazie alla quale poté riavere la sua umanità. Il suo nome fece leggenda anche in seguito alla liberazione dall’assedio di Midyan da parte degli eserciti di Kryaul, circa dieci anni prima. Con l’aiuto del Capitano Valim e di Arenlid di Andorr, egli svelò l’enigma dei lupi di Mirr, liberando i morti di quel villaggio da un’oscura maledizione, distrusse i cancelli del buio che permettevano alle truppe del Caos di arrivare attraverso un salto nello spazio direttamente dalle regioni infernali di Taykhan, e uccise Karnac, Comandante del Caos figlio del suo predecessore Kalgeruith.

Valim il Giusto: Capitano della Guardia di Valdora, Valim organizzò una spedizione durante l’Era del Sole volta a eliminare i vampiri dal Khalan, ma purtroppo finì con un fallimento, poiché in seguito al tradimento di un uomo della sua compagnia, un uomo dalla doppia identità ( Lord Nomar di Midyan, che si faceva chiamare Sharm e si vantava d’essere un cacciatore di vampiri ) Viago stesso risorse a nuova vita e con maggiori poteri. Ebbe maggior fortuna qualche anno dopo, quando aiutò Keltar e Arenlid a liberare Midyan dall’assedio degli orchi uccidendo il pericoloso generale Karnac.

Yelhowy il Cacciatore: mercante di origini barbare, abile cacciatore, egli fece parte della spedizione guidata dal Capitano Valim, volta a liberare il mondo dai vampiri. La missione fallì e venne trasformato egli stesso in vampiro, senza mai poter ottenere la sua vendetta. Venne ricordato per aver ucciso il Comandante degli Orchi Maarbadag durante un agguato.

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Famiglie dei Draghi

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MAPPA DEL KHALAN DEL NORD – TERRE INNEVATE (NORANLON E DRAKELAND)

Orbren, Draghi Rossi           

Sono i diretti discendenti del Drago Antico, altresi’ conosciuto come Vee’ ylar, “Drago di Fuoco”, o piu’ comunemente Velar. Il loro sangue e’ il piu’ puro di tutti i Draghi e costituiscono la dinastia reale che dagli albori della storia si tramanda il trono di Drakeland. Le scaglie dei Draghi, una volta trasformati, sono cremisi dai bagliori scarlatti e il potere che essi racchiudono e’ quello del Fuoco Antico. Tra i piu’ grandi esponenti ricordiamo Re Roahmirr e il comandante Terrik, che sconfissero Lord Zayman nell’epica Battaglia dei Ghiacci avvenuta tra le fredde distese del Noranlon 

Velar, Draghi Azzurri           

Al pari degli Orbren, sono i diretti discendenti del Drago Antico, altresi’ conosciuto come Vee’ ylar, “Drago di Fuoco”, o piu’ comunemente Velar. Differentemente dai primi pero’, i Draghi Azzurri subirono l’influenza dei Maghi di Aanlon, abitanti il regno confinante di Nor, perdendo a poco a poco il potere del fuoco ed acquisendo al suo posto quello della Preveggenza. Tra gli esponenti piu’ famosi ricordiamo lo stesso Velar, che portava il nome di suo padre il Drago Antico, e che fu il primo a lasciarsi traviare dalle promesse di potere degli uomini; Frenthir e Solgard, generali che si distinsero a costo della vita nella Battaglia dei Ghiacci contro Lord Zayman. 

Erydal, Draghi Bianchi           

Discendono da un ramo Orbren migrato nel vicino regno innevato del Noranlon. Col trascorrere dei secoli persero il potere del Fuoco acquisendo quelli del Ghiaccio e della Medicina. I piu’ alti esponenti di questa famiglia divennero guaritori, alchimisti e scienziati e, in alcuni casi, comandanti. Annoveriamo tra questi Dhanvil, prodigo luminare della tecnologia alchemica, e Abadir, leggendario comandante delle squadriglie alate del regno che assesto’ una grave sconfitta alle truppe a terra di Lord Zayman durante la Battaglia dei Ghiacci del Noranlon. 

Graar, Draghi Neri           

Costituiscono il ramo deviato dell’intero popolo dei Draghi, nato dalla corruzione maligna del signore degli Inferi Kryaul che se ne servi’ per incrociare il sangue di drago con quello degli orchi, dando alla luce la progenie infernale dei Drakill. Una volta “usati”, i Draghi Neri vennero sterminati ma qualcuno riusci’ a salvarsi e a ricrearsi un’immagine rispettabile agli occhi delle altre famiglie. Attualmente i Draghi Neri, nonostante il loro passato traditore, costituiscono una parte fondamentale nelle forze militari dei draghi, per via del potere da loro acquisito: quello del Rito Oscuro. Si tratta di un’arte complessa che permette ai Draghi Neri un perpetuo interscambio col mondo dei morti in tutte le sue forme nonche’ il controllo totale delle Ombre Ferali dei Draghi, altresì conosciuti come Draghi Ombra. Arconad e’ il comandante che da solo porto’ l’esercito di re Roahmirr a trionfare su quello invincibile di Lord Zayman. 

Anchor, Draghi Verdi         

Rappresentano un ramo spezzato dei Draghi Azzurri. Si tratta di Draghi traviati dagli uomini che abbandonarono la loro terra di appartenenza per cercare fortuna e gloria in giro per il mondo. Per questo persero il loro grado nobiliare, ma all’esterno trovarono solo le sconfinate distese di neve del Noranlon e i picchi vulcanici di Telluria, ove si lasciarono morire. I superstiti si spinsero ancora piu’ a nord, incontrando il popolo degli elfi, dal quale appresero i valori della pace e del rispetto della natura, acquistando il potere di vivere in simbiosi con essa padroneggiandone gli elementi ma perdendo quello del Fuoco.Tra loro si ricorda Ulwyf, che si distinse nella Battaglia dei Ghiacci contro Lord Zayman per la trasformazione piu’ duratura mai compiuta. 

Shavarin, Draghi d’Argento           

Rappresentano l’elite dei Draghi. Discendenti da un incrocio tra Draghi Bianchi e Draghi Azzurri, questi splendidi draghi acquisirono il potere dell’Invisibilita’, dando una spinta essenziale in avanti al potere militare dei Draghi. Tra loro annoveriamo Trisandthir e Arden, i due fratelli che si sacrificarono per la liberta’ del loro popolo nei giorni della Battaglia dei Ghiacci contro Lord Zayman.

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LE TERRE DEGLI ELFI

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LE TERRE ELFICHE (KHALAN DEL NORD)

ANSKAYA

Quando gli antichi Elfi di Andorr decisero di esplorare il continente lasciarono solo una parte della famiglia Lorrain in Valdora, mentre una parte del ramo capeggiò una folta migrazione verso nord. Gli elfi attraversarono i ghiacciai del Noranlon, le montagne dei Troll e degli Gnomi e giunsero nella regione dei grandi laghi, fino a quella che oggi è chiamata Foresta Nera. Qui si divisero il territorio, stabilendo che avrebbero fondato cinque regni diversi, ognuno dei quali attraversato dalla grande foresta, e ognuno sotto il governo di un’unica autorità: quella della casata Lorrain. Così è proprio in Anskaya che sorge Frangivento, la ciclopica sequoia che ospita i regnanti elfici. Qui un grande miracolo si compì, poiché nell’Era della Libertà salì sul trono degli elfi un UOMO, il cui nome era Marin. Di lui si sapeva ben poco, ma quel che era certo era che Lilinn Lorrain, nipote di quel Lord Lorrain che fu il primo re degli elfi, lo amava. Presto furono chiariti anche aspetti oscuri: Marin era un Cavaliere Shennarias, realmente l’ultimo rimasto in vita e aveva altresì appreso gli insegnamenti delle Lacrime della Notte. La Via Shennarias segnò per lui la possibilità di divenire, al pari degli elfi, immortale… e questo convinse anche i più scettici della razza elfa ad accettarlo quale sovrano. Mai scelta fu migliore, poiché il nome di Marin degli Elfi è passato alla storia come quello dell’eroe più acclamato della leggenda khalanense, al pari di Yelden, suo maestro Shennarias, il quale donò la propria vita e il proprio spirito alla Foresta Nera degli elfi quando un terribile cancro fu sul punto di sterminarla assieme alla sua popolazione. Anskaya Si divide in tre regioni: Mareargento, Valsentiero e Valsequoia. La capitale commerciale di Anskaya è Kayr, nella parte del regno staccata dal continente (una piccola isola a poche miglia dalla costa), dove una parte degli elfi si è adeguata alle condizioni di vita marine (Elfi del Mare) e sono governati dalla casata elfa di Mareargento sotto il diretto controllo del Re. Altri nomi importanti sono quelli di Armillin di Valsentiero ed Erroll Neventine di Mareargento. 

SHERISIA

Il secondo regno degli elfi, è considerato il cuore della Foresta Nera.  La sua capitale è Shiras, situata sulla Costa del Freddo che si affaccia sul golfo di Shiras nel Mar degli Elfi. La maggior parte dei laghi si trova qui e da un punto di vista strettamente paesaggistico Sherisia è senza dubbio il più bello dei regni elfici. Si divide in due grandi regioni: Frondarossa e Acqueferme. La casata che vige sotto il diretto controllo del Re degli Elfi è quella di Frondarossa, che trae il nome dall’omonima regione. Elfi leggendari originari di qui sono Shirall l’Arciere e il Comandante della Guardia Reale Lyris 

BERULLIA

Confinante con Gadesh, il terzo regno degli elfi ha stretti rapporti con il popolo dei nani, nonostante sporadici dissapori di livello socio-politico. A nord si affaccia sul mare degli Elfi ed esiste un ottimo porto sempre attivo che permette di effettuare scambi commerciali con il resto del continente. La capitale è Kreov e si trova all’interno, circondata da splendidi laghi, governata dalla casata elfa di Armour, che prende il nome dall’omonima regione. La foresta nera arriva solo in parte in Berullia e per questa ragione molti elfi hanno perso l’attitudine a contatto con i boschi, divenendo forse troppo simili ai vicini e scorbutici nani. Oltre ad Armour, esistono altre tre regioni in Berullia: Boscotetro, Aranlin e Collepietra. Nomi di elfi storici sono quelli della bella Arinwin di Aranlin e il Maestro d’Armi Garrendil di Armour. 

ARDOVIA

La capitale del quarto regno degli elfi, Orian, è governata dalla casata elfa di Biancosalice ( trae il nome dell’omonima regione ) e sorge sulle sponde del fiume Aden, a poche miglia dal famoso Lago del Silenzio, che si dice sia magico, abitato dallo spirito stesso di Madre Terra, sopita sotto le sue acque silenti. Ardovia confina ad ovest con Burghon e questo fatto secoli addietro rese necessario addestrare gli elfi alla guerra: così, proprio a causa di questa necessità, gli ardoviani divennero estremamente abili nell’arte del combattimento e il loro spirito divenne il più combattivo di tutti gli elfi. Essi sono conosciuti come Elfi delle Terre Libere proprio per questa loro prerogativa di ribellione e i Ribelli di Ferf ebbero in Ardovia un potente alleato nella lotta per rivoltare il potere imperiale di Burghon. Esistono, oltre Biancosalice, altre due regioni:  Boscodoro e Vallescura. Nomi di elfi importanti sono quelli di Doralith di Biancosalice e Jerandil di Boscodoro. 

NADZGAYA

Ricoperto per i due terzi da pianure sterminate e grandi brughiere, il quinto regno degli elfi vede nella città portuale Garthen la sua capitale. Gli Elfi della Brughiera ( così chiamati perché costretti a vivere nelle pianure dall’assenza quasi totale di boschi), divennero col tempo forse troppo diversi dai cugini degli altri quattro regni e per questo forse più simili al modo di vita degli uomini. La casata al governo del regno è quella di Acquabruma ( trae il nome dalla regione omonima ) ma la governabilità del regno è notevolmente instabile, data la precarietà del territorio, l’insufficienza delle risorse e la vicinanza delle montagne dei Troll. Nadzgaya si divide in altre quattro regioni: Collefaggio, Vallequercia, Landor e Verdenebbia. Nomi di elfi importanti sono quelli di Eranlith di Landor e Arinor lo Stratega.  

LUR

Quando gli elfi partirono per il nord, una parte rimase ad Andorr e un’ulteriore piccola carovana partì verso sud, attraversando le tetre paludi di Hashar, l’oscura Foresta di Zandham, inabitabile anche per gli elfi a causa delle terribili creature che vi abitavano, e salparono da Cape Shad ancora verso sud, fino ad approdare a una grande isola per metà montuosa e per metà ricoperta da pianure e colline. Qui si fermarono, nonostante la scarsità di boschi, poiché avevano incontrato delle creature mai viste prima: si trattava di giganteschi uccelli alati che essi chiamarono Zor. Gli elfi conoscevano i Grifoni e i Pegasi e per volare si erano sempre rivolti a loro, ma gli Zor erano uccelli veramente enormi, capaci di trasportare fino a cinque elfi per volta. Impararono così a conoscerli e ad addestrarli fino a divenire loro inseparabili compagni. Così essi vennero chiamati Elfi del Cielo e col tempo ci si dimenticò quasi della loro esistenza. La casata regnante nel regno-isola di Lur, la cui capitale è Luran, è da sempre quella di Valfoglia ( trae il nome dalla regione omonima della loro terra d’origine: Andorr ). L’eroe di questa famiglia è senza dubbio Valadrin di Valfoglia.

  

RAZZE ELFICHE

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La cartina delle Terre degli Elfi (Khalan del nord)

Elfi del Cielo di Lur  - An’lur ( Radici nel cielo)
L’intera razza discende dall’antica famiglia Lur, diramazione secondaria dell’albero genealogico dei Lorrain, che migro’ sull’omonima isola di Lur (cosi battezzata da loro) al largo dei regni meridionali. La loro civilta’ e’ fondata sui trasporti aerei, per cui vengono utilizzati quotidianamente Roc, Grifoni e Pegasi sia per il commercio che per la milizia.
La loro pelle e’ pallida, occhi e capelli sono quasi sempre neri o comunque di una gradazione scura in contrasto con la colorazione esangue del viso.
       

 Elfi Neri dell’Heartland - Ewin ‘im (Figli della notte)
Discendono da un ceppo mutato degli antichi Elfi di Andorr. Probabilmente alcuni di loro vennero prelevati dalle forze del Male e sottoposti a crudeli esperimenti genetici che porto’ alla creazione di questa nuova specie aborrita dalla Natura.
Vivono nel cuore dell’Heartland, nei meandri oscuri della tetra e inesplorata foresta di Zandham e la loro civilta’ e’ fondata su pratiche magiche infernali, riti sacrificali, cannibalismo e culti satanici.Sono stati rinnegati dalle altre razze elfe e vivono in eterno isolamento.La loro carnagione e’ cos’ chiara da sembrare bianca, hanno capelli bianchi, grigi o argento, secondo i legami di sangue, e i loro occhi sono grigi e inespressivi. Unica famiglia nobile auto-riconosciuta e’ quella degli Alanera.  

 Elfi della Foresta Nera di Anskaya - Shay a’ ain (Alberi dai rami scuri)
Discendono direttamente dagli Antichi Elfi di Andorr e da anni ormai il ramo Lorrain si succede sul trono, portando avanti una dinastia esistente fin dagli albori della storia.
La Foresta Nera si estende dal regno di Anskaya a quelli adiacenti di Sher’Asial (Valsentiero), Ardovia, Berullia e Nadzgaya, ma la concentrazione del potere si trova proprio in Anskaya, nella residenza reale dalle sembianze di un’enorme sequoia secolare, conosciuta come Frangivento. Altre famiglie nobili del regno sono quelle di Valsentiero (nel cui sangue ci sono per meta’ geni Lorrain), Neventine, Aranlin e Boscodoro. Hanno una pelle per lo piu’ chiara, occhi azzurri o verdi e capelli variabili tra il biondo-oro e il nero-corvino.  

Elfi delle Terre d’Oriente - Isir ‘im ( Figli dell’alba)
Discendono dalla famiglia elfica Sharallin, in origine un ramo deviato dei Valsentiero. Abitano le pianure di Kinawa
e Kegawa, la foresta tropicale in Azekistan e in alcuni casi le oasi del deserto di Han-Sek.
A differenza delle altre razze elfe, la loro civilta’ non e’ stabile, bensi’ fondamentalmente nomade. Hanno una pelle olivastra, occhi con un taglio leggermente piu’ obliquo, capelli per lo piu’ chiari, una statura piu’ bassa della media elfica e uno spirito indomito. Esiste solo un’altra famiglia nobile oltre Sharallin ed e’ Acquapietra.  

Elfi Bianchi di Ardovia - Waich ‘ilf ( Elfi della Pianura)
Discendono direttamente dagli Armour, famiglia elfica imparentata con i Lorrain, che un giorno abbandono’ la foresta di Anskaya per seguire il proprio destino e unire la propria civilta’ a quella degli uomini, finendo per mischiarsi geneticamente con loro. Proprio per questo motivo, tra tutte le razze elfe, sono certamente quelli meglio integrati con la societa’ degli uomini.
La loro civilta’ e’ comunque fondata su una solida organizzazione militare e commerciale.
Abitano le assolate pianure di Ardovia e per questo motivo hanno una pelle sempre abbronzata e occhi scuri.   Altre famiglie nobili  del regno sono quelle di Lur, Valfoglia, Frondarossa e Acquapietra     

Elfi Antichi di Andorr - Lorr’ ain ( Alberi del cielo)
Insediatisi nella piccola foresta di Andorr in Valdora all’alba dei tempi, sono a tutti gli effetti i primi elfi nati nel Khalan. Ormai costituiscono una minoranza in quanto la maggior parte di loro e’ migrata a nord, tra le sequoie della Foresta Nera di Anskaya, per sfuggire alla pressante presenza del Signore degli Inferi Kryaul, che preme a nord dall’adiacente regno di Taykhan, e alla vicinanza delle tetri paludi di Hashar, un nido di creature da incubo al servizio dello stesso Kryaul. A differenza delle altre razze elfe, il loro aspetto e’ rimasto immutato nel corso del tempo: pelle dalle tonalita’ bianco-verdognole, occhi e capelli color corteccia e un fisico prestante, dotato di alte capacita’ acrobatiche. Non esiste una vera e propria famiglia nobile anche se a tutti gli effetti in loro scorre sangue Lorrain e, limitatamente a una ristretta minoranza, sangue Biancosalice.
   


Elfi della BrughieraCresah ‘ilf ( Elfi della pioggia)
Discendono dalla famiglia nobile dei Valsentiero e abitano l’immensa brughiera nel nord del regno di Nadzgaya, Come per gli Elfi Bianchi, essi lasciarono la Foresta Nera per dissidi riguardo alle sfere di potere e migrarono ad est, dove dettero vita a questa nuova razza. La loro particolarita’ fisica sta nel colore dei capelli, rosso fuoco, e per quello degli occhi, variabile dall’ambra all’arancio. La loro civilta’ e’ fondata su un’ apparato militare sempre all’erta, a causa della vicinanza delle alte montagne dei Troll nell’adiacente regno di Telluria.
Oltre i Valsentiero, vi sono le famiglie nobili Neventine e Biancabruma.  

Elfi del Mare - An’ mirim ( Radici nel Mare)
Una parte degli elfi che migrarono da Andorr in Anskaya, non si fermo’ nella Foresta Nera, ma prosegui’ ancora verso nord, fino a giungere sulle rive della Costa del Freddo.
Quella piccola comunita’ crebbe a diretto contatto col mare, fino a sviluppare negli organi interni un’inaspettata capacita’ di respirare sott’acqua. La loro civilta’ e’ fondata sul commercio marittimo e sulla pesca. Hanno una pelle azzurrina, quasi cerulea e i loro stessi occhi, spesso grigi, arrivano a colorarsi di blu nel caso dei discendenti diretti della famiglia Mareargento, la prima casata nobile che si stabili’ sulla costa dal giorno dell’arrivo degli elfi. Le uniche altre famiglie nobiie di questa razza sono quelle in eterno conflitto di Biancamarea e Ondariva, stanziate unicamente sull’isola di Kayr.

Elfi delle Sabbie Azzurre - Esa’h Lim (Abitatori di Sotto)
Abitano il deserto di cristalli di sabbia blu sotterraneo che si trova sotto il Golfo di Betari, in Tessiria. Si tratta di un ramo della famiglia
Biancamarea migrato a sud a causa di forti dissidi con la dinastia avversaria dei Mareargento. Col tempo il loro isolamento dal mondo esterno li ha portati a sviluppare ampie facolta’ mentali e le loro abilita’ psichiche sono temute e rispettate da tutte le altre razze elfe.
Fondano la loro civilta’ sulla pesca e la floricultura marittima. Fisicamente sono snelli e agili, estremamente abili a nuotare e hanno una pelle chiara di color verdemare tendente in alcuni casi al rosa.

Elfi delle Montagne ArdentiArillis ( Infuocati)
Abitano una regione vulcanica nel nord di Telluria, a ridosso del confine con il territorio avverso dei Trolls ma lontano dalla regione dei Draghi. Derivano dai cugini elfi della Brughiera, con cui sono a stretto contatto e la famiglia dominante e’ quella dei
Neventine. Fondano la loro societa’ sul commercio di pelli di trolls, di denti di trolls e di teschi di trolls per la fabbircazione di oggetti quali collane, bracciali e cosi’ via. Fisicamente sono robusti e hanno una carnagione scura sempre arrossata a causa della continua esposizione al calore.

Elfi Nomadi del Sud - Flogar’ Sain (Esseri senza terra)
Vagano per la Grande Foresta Tropicale del sud, a stretto contatto con le famiglia zingare di Texirian, Azekistan e Han-Lud. Discendono dagli Elfi del Cielo ma hanno rinnegato le loro origini. Di fatto non esiste alcuna famiglia nobile a rappresentarli, ma col tempo si e’ venuta a creare una dinastia a parte che ha il nome di
Verdecammino.
Vivono di espedienti e di spettacoli circensi al limite dello spettacolare. Fisicamente sono scuri di carnagione e di capelli e ricordano gli stessi zingari con cui dividono la foresta.

Elfi della Luna Tagliente – Irin-Dah ‘Lim (Abitatori della Luna Tagliente)
Abitano le pianure sterminate dell’altopiano di Rall in Lenora, nell’Isola del Levante. Si tratta di una colonia degli Elfi di Lur che a poco a poco si e’ adattata all’ambiente tropicale, fondando una propria comunita’ autogestita. Gli esponenti di maggior spicco fanno capo alla famiglia dei
Chiardiluna, divenuta nobile solo in seguito all’investitura ricevuta dall’autorita’ Luriana in visita a Rall. Vivono di scambi commerciali con Lur e i vicini regni della stessa Isola del Levante e hanno sviluppato un rapporto con la natura e gli elementi particolarmente intimo.
Fisicamente hanno una pelle chiara e tratti somatici sottili, occhi chiari e capelli color corteccia particolarmente fluenti.

Elfi della Rugiada Splendente – Eliis ‘Ilf (Elfi della Valle)
Stanziati nell’Isola del Levante, nel regno di Reanor, nella regione che va dalla magnifica Valle del Sole alla tranquilla Foresta della Pace, discendono direttamente dalla famiglia antica
Biancosalice di Andorr.
Fondano la loro societa’ sull’agricoltura, l’allevamento e il commercio con i regni confinanti e sono esperti cacciatori. Hanno tratti somatici piu’ quadrati di altre razze elfe e capelli di un colore biondo vivo.

Elfi della Terra Sanguinante – Hayhan’ Saim (Terra del Sangue)
Abitano il confine di fuoco tra Valdora, Nor e Heartland e per questo motivo il loro sangue e’ un miscuglio derivante dalla strana unione della famiglia Biancosalice di Andorr e quella degli Alanera dell’Heartland. Il risultato ha visto la nascita di una nuova famiglia chiamata
Nerosalice.
Sono grandi combattenti e la loro stessa societa’ e’ basata su un apparato militare di altissimo livello. Fisicamente sono robusti ed agili e rispetto alle altre razze elfe, hanno uno spiccato sprezzo del pericolo. Detengono un potere particolare: è nella loro natura unire il proprio spirito a quello della terra per evocare il sangue degli avi sepolti con essa e attingere alla loro forza. Per via del loro sangue misto non hanno caratteristiche somatiche particolari se non che tendono al pallore estremo.  Tra di essi ricordiamo il leggendario Arenlid di Andorr, il cui sangue è per metà Nerosalice.

Elfi Sangue di Drago - Sherahn Nim (Sangue di Drago)
Sono elfi che in passato hanno mischiato il loro sangue con quello dei Draghi. Di fatto nessuna famiglia nobile ne contraddistingue l’autorita’ in quanto sia gli elfi che i draghi hanno preso le distanze da questa nuova razza. La famiglia di maggior spicco e’ quella di Argan, di fatto derivante dall’unione degli Aranlin elfi con gli Orbren draghi. Fisicamente sono robusti e ottimi guerrieri, hanno la pelle scura, gli zigomi duri dei draghi e le orecchie a punta tipiche degli elfi. Sono stanziati a nord, tra i picchi innevati della catena del Drakeland nell’est del regno di Telluria e le pianure alberate di Zaetrogaad, a ridosso delle montagne dei Trolls e la loro societa’, diversa da quella degli elfi e dei draghi sia per lingua, pensiero e religione, si sviluppa in modo isolato dal resto del mondo, fondando le proprie basi sul commercio di pelli pregiate, pellicce e cacciagione.
    

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