Feed on
Articoli
Commenti

Archivio per la categoria ‘LA MIA SCRITTURA’

Erika giaceva sul letto sfinita.
Kalgeruith  non  c’era.  Aveva chiuso la porta a  chiave  ed  era
uscito,  dicendole con il suo satanico sorriso di non  provare  a
scappare  o  quello  che le sarebbe  capitato  le  avrebbe  fatto
sembrare un paradiso cio` che le aveva fatto finora.
Spinse  piu`  forte la testa sul cuscino serrando le  mani  sulle
lenzuola  con tutta la [...]

Leggi tutto l'Articolo »

Cyrik fece il primo turno di guardia.Il posto era buono, Lyris aveva avuto fiuto a trovarlo. Era una radura non molto grande, il che evitava che restassero troppe zone in ombra, poco distante dal fiume ma non così vicino da poterne sentire il rumore. Ingvar aveva provvisto al legno da ardere e avevano acceso il [...]

Leggi tutto l'Articolo »

Shun e il mezz’orco.Se ne stavano in mezzo all’arena, immobili, uno con l’ascia bipenne stretta tra le  mani grosse e nodose, l’altro con un’immensa  mazza  chiodata sollevata verso il cielo in un impeto di superba esaltazione.
Lo sguardo di Shun era impenetrabile, ma nel suo animo la paura serpeggiava fianco a fianco con l’odio.
Detestava la [...]

Leggi tutto l'Articolo »

Si staccò dalla porta e raggiunse la macchinetta del caffè. L’accese, poi si  girò  verso  il  lavandino  e  aprì  il rubinetto. Aveva bisogno di rinfrescarsi le idee. Mise le mani a coppa sotto il getto d’acqua e si  bagnò  il viso, strofinandosi gli occhi con forza. Un’ondata di freschezza pervase la sua pelle.Se solo avesse [...]

Leggi tutto l'Articolo »

Arimah se ne stava sul bordo del precipizio assaporando il vento freddo del mattino con gli occhi chiusi e tutti gli altri sensi all’erta. Sentiva il profumo di Alexia penetrargli nelle narici, un pungente odore di rosa selvatica che in parte lo disgustava e in parte lo estasiava. Il vento gli portò l’odore quasi impercettibile [...]

Leggi tutto l'Articolo »

   XXXIII - Il cacciatore di teschi
Corsero nel buio tra la pioggia e il vento, costeggiando l’argine destro del Dor, passando sotto quella stessa collina dove avevano transitato poco tempo prima Valim e i suoi uomini.
Arenlid lanciò il proprio sguardo attraverso la pioggia e l’oscurità, individuando il gigantesco portale, perfettamente mimetizzato nelle tenebre… tranne che [...]

Leggi tutto l'Articolo »

Il piano di Cale si rivelò efficace. Avevano percorso i due terzi della palude salendo e scendendo dagli isolotti senza che il livello dell’acqua salisse mai al di sopra del metro e trenta, in modo che nessuno di loro, neppure Cami, che col suo metro e sessantacinque di altezza era la più bassa del gruppo, [...]

Leggi tutto l'Articolo »