Genesi
Ho iniziato a scrivere quando avevo pressappoco dieci anni, con una macchina da scrivere Olivetti, di quelle un po’ antiche, che per correggere qualcosa dovevi impiccarti! Allora mi piaceva usare i personaggi dei fumetti come Paperino, Topolino, Snoopy, Gatto Silvestro (e tanti altri!) per dar vita alle mie storie horror. Un esempio? “Paperino contro Dracula”! Col tempo mi raffinai un po’ e iniziai a scrivere storie più mature. Sui fogli mi piaceva disegnare le facce dei personaggi così come me li immaginavo e più avanti iniziai a ritagliare delle foto prese su giornali di gossip e ad attaccarle sulla pagina del titolo scrivendoci sotto il nome del personaggio. Ero molto fantasioso, non c’è che dire. Quando finalmente cominciai a maturare, lasciai perdere queso lato “artistico” e mi concentrai sulle storie. Scrissi qualche racconto, ispirato ad autori come Stephen King, Peter Straub e Dean R. Koontz, fino a realizzare, intorno agli anni ’90, il mio primo vero romanzo: “Follia Distruttiva”. Narrava la storia di un gruppo di persone bloccate in un motel a causa di una tormenta di neve che si trovavano improvvisamente in balia delle proprie paure, che diventavano terribili (e a volte fatali) realtà. Ad esso seguì un lungo periodo in cui cercai di scrivere un romanzo ambientato in Scozia sulle rive del lago di Loch Ness. Il libro, dal titolo provvisorio “I signori dell’Ombra” non sono mai riuscito a finirlo. Verso la fine degli anni ’90 scrissi “Anime perdute”, che all’epoca credevo essere la mia opera migliore. Raccontava la storia di una cittadina sperduta tra le montagne del nord America, scossa dall’avvento di un’entità sotterranea dotata di grandi poteri, che mirava a tornare sulla superficie dopo due secoli di oscurità. In quel periodo conobbi i giochi di ruolo e l’influenza dei librigames di Lupo Solitario, insieme alle avventure di D&D, mi spinsero a desiderare di creare un mondo fantasy dove ambientare le mie storie. Fu così che nacque il KHALAN. In quel periodo iniziai a partecipare a diversi concorsi ed ebbi alcune piccole soddisfazioni, riuscendo a piazzarmi tra i finalisti del Premio Courmayeur di Letteratura Fantastica nelle edizioni dal 1997 al 2000, anno di chiusura del concorso. Intanto, tra il 1998 e il 2000, avevo iniziato a scrivere un romanzo fantasy basato su un’avventura di un gdr giocata con un gruppo di amici e venuta fuori particolarmente bene. Intitolai il libro “Tra luce e tenebra”. La storia era semplice: un gruppo di avventurieri parte alla ricerca di uno scettro rubato, imbattendosi in una setta oscura che tenta di far risorgere un signore del male. Niente di speciale a pensarci, ma a me sembrava perfetta. Tentai invano di farla pubblicare ma ovviamente, per tutta una serie di motivi, non era la storia giusta. Credo che fu intorno al 2001-2002 che scrissi “L’ombra del fiume”, un romanzo di fantascienza ambientato su Nun, un pianeta acquatico in cui il ciclo della vita legava in modo indissolubile tutti gli esseri viventi che lo abitavano. Tentai la strada del Premio Urania, ma andò piuttosto male. Resomi conto che forse avevo bisogno di migliorare la mia tecnica e lo stile, nell’anno formativo 2002-2003 frequentai un corso di scrittura creativa presso il Centro Lab a Roma, che aveva come docenti Lidia Ravera per la scrittura, Andrea Purgatori e Laura Ippoliti per la sceneggiatura del cinema e Roberto Dal Pra’ per la sceneggiatura del fumetto. Il corso mi insegnò diverse cose e, mosso dalla passione per il cinema, l’anno successivo frequentai un laboratorio di sceneggiatura presso il centro SACT a Roma. Nel 2005 decisi di tentare la pubblicazione, presentando un romanzo breve (nato dalla fusione di due diversi racconti) a una casa editrice minore e la cosa andò bene, così il mio libro “I lupi della bruma” vide la luce in forma ufficiale. Il libro è ambientato nel Khalan ed è la storia di un cavaliere, un elfo e un soldato, che si trovano a lottare insieme contro un malvagio comandante oscuro e allo stesso tempo a svelare l’enigma che si cela dietro una maledizione. L’opera non ebbe grosso successo poiché la distribuzione era ridotta al minimo, ma mi servì per imparare una lezione: mai avere fretta. E inoltre, imparai a mie spese che l’editoria a pagamento è da evitare come la peste. E’ un male per l’editoria nostrana. Per riscattarmi da quell’errore, adesso I Lupi della Bruma è scaricabile on-line in pdf qui sul mio blog.
Il resto è storia recente. Sono nate le collaborazioni con Edizioni XII, Terre di Confine, Art-Litteram, Il Mondo Digitale Editore, Aculeo; ho partecipato con successo a numerosi concorsi di cui potete trovare le cover delle antologie nella home del blog. E ci sono romanzi al vaglio su diversi fronti.
E poi è nata l’Associazione Culturale di Nero Cafè. Una nuova grande e appassionante sfida.
Per ora è tutto… Buona lettura!



































Ciao grande amico io ne ho la certezza, fra non molto sono sicuro che il tuo nome riempirà le librerie, ogni cosa cercata con costanza e voglia di riuscire prima o poi arriva.
in bocca al lupo.
Gianluca B.
Gianluca… quanto tempo!!
Ti ringrazio e mi auguro che la tua “profezia” si avveri!!
Bene, sei anche uno scrittore!
E-Zine ti offre spazio per la recensione del tuo prio primo libro, perchè tu, o il tuo editore, possa inviarne una copia (a me, che sono la redattrice del fantasy)
Quante cose abbiamo in comune!
Potresti anche avere uno spazio come collaboratore, se lo desideri.
Anche io sono poco conosciuta al grande pubblico, ma molto nota sul WEB.
Scrivimi, e potremo metterci d’accordo.
Intanto, auguri per la tua prossima pubblicazione.